IN VIDEO SÌ, IN VIDEO NO?!

IN VIDEO SÌ, IN VIDEO NO?!

Ciao!

Oggi, stavo meditando a proposito di video, musica, immagini e poesia… C’è una cosa che non riesco ad apprezzare minimamente ed è la poesia in video. Le canzoni le ho sempre guardate con il loro video, fin dai lontani anni Ottanta e mi sono sempre piaciute. La poesia però che, dopotutto è la madre della canzone, non la vedo proprio adeguata ad essere “videizzata”! La canzone, in effetti, ‘narra’ una storia e il video aiuta a seguirla e capirla più organicamente; d’altra parte, la poesia anch’essa racconta, ma lo fa per immagini essa stessa. Se la poesia, sola, porta avanti sentimenti, emozioni, ragionamenti o intuizioni, allora credo che, trasformarla in un video, sia camuffarla con altro significato. Purtroppo, tra figure e musica di sottofondo, la natura stessa della poesia viene soffocata…

Quando leggo, la mia mente si apre all’immaginario; fantastica seguendo le raffigurazioni descritte dalle parole. Inoltre, il verso stesso è musica; i versi poetici, legati fra loro, regalano una musicalità delicata che, se in un video, viene totalmente annullata. Immaginiamoci, una sera d’estate, a guardare da soli la luna e le stelle cadenti, ascoltando in silenzio i grilli e le rane che animano la notte; immaginiamoci ora, che tutto questo lo guardiamo insieme ad altre persone che chiacchierano e parlano della serata, descrivendola in dettaglio: “che bella questa luna! Così grande e bianca! Guarda quella nuvola sta arrivando e fra un po’ non la vediamo più! Wow! Avete visto la stella cadente? Su, dai, esprimete un desiderio! Ma che rumore che fanno questi grilli, per fortuna la nostra radio trasmette della bella musica!” Etc etc … Insomma, non dico che questa seconda versione della serata d’estate sia negativa, anzi può essere che sia piacevolissima, però, mai sarà come viverla nella prima modalità! Una serata così viene sottratta all’immaginario individuale proprio perché viene, per così dire, digerita e ragionata dai commenti dei presenti. La serata in solitaria è nata con lo scopo di ascoltare la natura e aprirsi alle impressioni … Infine, sono due serate d’estate completamente diverse!
Quindi, in mia opinione, la canzone in video mi va bene, ma la poesia è altro! La poesia è già una forma organica così com’è! Non riesco ad accettarla in video … Mi distrae troppo e non riesco a seguire e capire i versi dietro un ritmo imposto. Le parole sono legate da suoni ed echi di significato, da momenti di silenzio da osservare e parole e pause seguono un ritmo che accresce il significato delle immagini, amplificando un ragionamento fino all’infinito … E la poesia va … Sola, nuda e sincera.
Ecco, dopo tutto questo elucubrare, vi regalo questa mia poesia in versione scritta. Prima leggetela così, e immaginate voi; poi, guardate il video fatto, peraltro, da professionisti e ditemi cosa ne pensate.

 

Nell’Attesa di un Minuto

Nell’attesa di un minuto …

dal comignolo, seguo un fumo

che sulla nuvola mi guida.

Abbandono grigiore per

concupir niveo e celeste.

Divagando per quel sentiero,

se ne sale il pensiero…

I miei occhi son leggeri uccelli,

ma le membra radicate

li trattengon ora, ostinate.

Sola e assente sono stata e con

l’eterno ho vissuto

… Nell’attesa di un minuto.

 

Ecco, adesso, il suo video YouTube.

Ora, guardate sempre su YouTube “Invicta”, la poesia del primo post.

… È tutto! Ciao!

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